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Tutto sulla pesca con il galleggiante, prima parte

Tutto sulla pesca con il galleggiante, prima parte

Pietro Ramunno ott 23, 2018 Magazine 0 Comments

In due puntate analizzeremo sul blog di Universe Fishing le caratteristiche dei galleggianti, la loro struttura e quali possono essere le scelte migliori, anche considerando la composizione dei materiali. La pesca con il galleggiante è una delle tecniche più utilizzate e amate dal pescatore sportivo. Normalmente si può pescare con il galleggiante in mare, fiume e lago. Per i pescatori sportivi che preferiscono la pesca con la canna bolognese o comunque ad azione di punta, l'utilizzo del galleggiante è indispensabile. Il tipo e la forma del galleggiante da impiegare vanno scelti in base al pesce che si vuole insidiare, alla tecnica di pesca da adottare e alle condizioni delle acque. In generale sono da preferire le forme di galleggiante più compatte, in presenza di moto ondoso di media intensità o sostenuto, mentre le forme più allungate e affusolate nella parte superiore si usano con il mare calmo.

Le funzioni

Il galleggiante è un segnalatore piombato o non piombato, che ha tre funzioni. Lo scopo principale è quello di segnalare l'abboccata del pesce. Altro ruolo importante è quella di sostenere l'esca alla profondità cui vogliamo insidiare il pesce. Infine scegliendo la grammatura e la forma del galleggiante, sarà possibile appesantire la lenza con la quantità di piombo che riteniamo necessaria a contrastare l'azione della corrente.

La struttura

L’antenna è il segmento colorato che permette l’individuazione del galleggiante in acqua e le abboccate dei pesci: può essere gialla, arancione o nera; ogni colore si adatta meglio a diverse condizioni di luce. Viene realizzata principalmente in plastica, in fibra di vetro oppure formata da un mix di questi due materiali. Ciò che contraddistingue un’antenna dall’altra è la dimensione del diametro che incide sulla sensibilità del galleggiante. Ci sono antenne molto sottili anche di 1 mm e antenne più spesse che arrivano ai 3-4 mm.

Il corpo è la parte del galleggiante che ne determina la galleggiabilità in acqua e pertanto ne definisce la grammatura che è in grado di sostenere. È realizzato in legno di balsa di ottima qualità, in polistirolo compresso, in sughero oppure in plastica.

La deriva è il naturale prolungamento e garantisce la stabilità del galleggiante oltre alla funzione di fermare il filo per mezzo di tubicini in silicone. I materiali utilizzati per realizzarla sono essenzialmente tre: in metallo, in carbonio, in tronchino. La prima deriva permette al galleggiante di assestarsi in acqua, essendo pertanto preferibile in una competizione oppure in presenza di condizioni meteo marine sfavorevoli. La seconda è la più sottile e leggera, una volta in acqua permette al galleggiante di assestarsi lentamente. Il terzo tipo è indicato per la pesca in calata, perché farà assestare molto lentamente il galleggiante data, la sua leggerezza.

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